CASTELLO
Il castello-turrito CASTELLO presente nel comune di Monte Sant'Angelo ha una storia ricca di avvenimenti e personaggi che ne hanno segnato la storia. Con la morte del normanno Guglielmo II e di Enrico di Hohenstaufen (1197), che aveva sposato Costanza di Altavilla, figlia di Guglielmo, subentra il casato degli Svevi.
Il castello, così come altri castelli della Puglia, subì riparazioni ed ampliamenti, concentrati nella parte orientale, come risultato da un documento di Federico II estrapolato dai registri angioini: lo "Statum de riparatione castrorum". Durante la dominazione sveva il castello assunse una grande importanza, tanto da essere incluso tra i tre castelli Castra exempta di Capitanata.
Lo stesso Federico II fece dono del castello a sua moglie Lancia. Alla morte dell'imperatore il castello per testamento passò a Manfredi, il quale ne fece omaggio al re Corrado. È interessante notare che nel 1269 il castellano di Monte S. Angelo ha il titolo di "Miles" con 20 servi, mentre quello di Bari è "Castellanus scutifer" con 15 servi.
Sotto gli svevi si ebbe la costruzione della Sala del Tesoro, un ambiente riccamente decorato che testimonia il periodo di splendore del castello. Le mura possenti e le torri imponenti sono un simbolo di potenza e fierezza che caratterizzavano il paesaggio circostante.
Oggi, il castello di Monte Sant'Angelo è una meta turistica molto apprezzata per la sua storia e la sua suggestiva architettura. Gli amanti della storia e dell'arte possono visitare le sale interne e godere di una vista mozzafiato sulla città e sul mare sottostante.
Il castello rappresenta un punto di riferimento importante nella storia della Puglia e nel panorama turistico della regione. Una visita a questa imponente struttura permette di immergersi nel passato e di ammirare da vicino i tesori che ha custodito per secoli.
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